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Ehi!!! Ciao!!! Siamo i ragazzi della 2° B della Scuola Media Statale "A.Gramsci" di Monsummano Terme. Io mi chiamo Serena. Inoltrandovi nel nostro lavoro troverete brani di opera musicale, brani di opera integrati di smile, abbreviazioni e loghi. Xciò vi sembrerà 1 po'…come dire…insolito!!! Sì Xchè noi c siamo cimentati in quello che è il linguaggio multimediale Ke oggi possiamo trovare nelle e-mail, negli sms e in tutto l'ambito del computer, ma Ke presto troveremo anche nei nostri cari, vecchi vocabolari. Xciò, guardando questo lavoro siete pregati d tenervi forte Xchè il vostro linguaggio non sarà + lo stesso… Nn c resta ke augurarvi buon viaggio, Xchè vi state inoltrando in quello Ke sarà il FUTURO!!!

 

TIC-TAC, TIC-TAC... Il tempo scorre e bisogna adattarsi alla nuova era. Proprio per questo noi, gli alunni della II B della S.M.S. "A. Gramsci", abbiamo creato questo progetto con lo scopo di fondere la tecnogia all'arte della musica dando vita ad una cosa nuova e originale che speriamo possa piacervi e interessarvi. La nostra NEXT OPER@ è formata da: il riassunto in simboli ed emoticons di un'opera lirica, l'esecuzione fatta tramite il computer di varie suonerie, loghi e immagini che illustrano il lavoro. Visitare questo sito è come entrare nel futuro e, se vorrete, potrete dare anche il vostro contributo! Buon divertimento!!!

 

SHORT GENERATION Il progetto NeXtOper@_1.01 è nato con l'obbiettivo di conoscere, individuare, analizzare le regole, i linguaggi, gli strumenti, le abitudini di un linguaggio giovanile che appare ancora misterioso al mondo scolastico italiano: il linguaggio degli SMS, delle chat e delle E-mail. Se questo groviglio comunicativo, in cui oggi si intrecciano infinite possibilità di conoscenza, affascina numerosi settori della cultura (dal mondo dell'editoria con la pubblicazione di dizionari che analizzano il linguaggio SMS, al mondo della politica e della finanza che utilizza gli short messages per operazioni di brokeraggio online, a quello dell'arte), il luogo propulsore di cultura, cioè la scuola, rimane spesso assente di fronte alla forza rivoluzionaria offerta da questo nuovo tipo di linguaggio. L'insegnante odierno non riesce a mettersi in gioco, a "rovesciarsi", a rompere con vecchi schemi e impostazioni culturali; rimane insegnante di disciplina e non si trasforma in insegnante di abilità, competenze, conoscenze ed esperienze. Il messaggio che egli lancia ai suoi alunni è solo quello della cultura del libro, senza capire che oggi si può partire dalla macchina come, da sempre, siamo partiti dal libro. Se noi adulti 'spulciamo' i diari giovanili, scopriamo un linguaggio immediato, fatto di slogan, frasi di canzoni, poesie; siamo di fronte ad un italiano nuovo, quello della terza fase, dell'uomo tecnologico, caratterizzato da SMS infarciti di simboli smileys, parole inglesi che sono poi dimenticate se studiate sui manuali scolastici, frasi prive di verbi e costruite all'insegna della paratassi. Ci dobbiamo chiedere: l'italiano, che risuona nelle aule delle scuole, è ancora analizzabile secondo i canoni delle grammatiche, oppure siamo in presenza di un linguaggio funzionale ad un'esigenza di comunicazione in tempo reale? Di fronte all'immediatezza e alla essenzialità del linguaggio multimediale, l'italiano rimane una lingua di costruzione o ha un ruolo associativo rispetto al mondo dei simboli, delle immagini e dei suoni? Alcune risposte probabilmente si possono trovare nell'elaborazione di questo progetto costruito sulla forte creatività e sperimentazione offerte da due materie scolastiche come l'italiano e l'educazione musicale. Partendo dal semplice studio della struttura della lettera tradizionale (unità didattica prevista dai programmi ministeriali della scuola media), si arriva ad individuare l'ovvio superamento di questo strumento di comunicazione: oggi i ragazzi non scrivono più lettere cartacee, ma solo SMS, E-mail e EMS; il rapporto con la dimensione temporale sta cambiando, imperversa il processo di globalizzazione e la multimedialità, che fino al decennio scorso rimaneva confinata a specifici settori del sapere, oggi trionfa nella quotidianità. Partendo dal presupposto che la parola scritta rimane un nodo fondamentale nel linguaggio multimediale, si è cercato di analizzarne le nuove regole 'grammaticali' e il nuovo aspetto, sia in relazione agli emoticons, che introducono graficamente nella scrittura un insieme di informazioni proprie del parlato, sia in relazione all'universo della musica.

Alessandra Rossi

E-MUSIC Viviamo un'epoca di grandi e continue trasformazioni. Paradossalmente potremmo affermare che un tempo le cose cambiavano ogni cinquanta anni, oggi ogni cinque minuti. La scuola ha l'obbligo e il dovere di preparare i ragazzi ad affrontare questi cambiamenti, fornendo loro, non un sapere uguale per tutti, ma abilità, conoscenze ed esperienze, modificando la classica impostazione della materia scolastica. Dobbiamo, quindi, considerare in modo diverso anche l'educazione musicale. Questo non avverrà continuando a "suonare" o "cantare" le stesse melodie. L'insegnamento musicale convenzionale, infatti, è qualcosa che oggi non ha più senso. E' assolutamente ridicola l'idea che a un ragazzo si tenti di insegnare una notazione che equivale al greco antico o al latino. E' assurdo che i nostri alunni, pur avendo la notevole fortuna di trovarsi nel 2001, vengano educati come se si trovassero a vivere in secoli passati. Nell'ambito della musica colta la notazione non è servita più a nulla fin dall'inizio del '900. Oggi anche la musica popolare (leggera, rock, dance…) è generata ed eseguita completamente da "macchine" digitali. Nascono nuovi dischi creati senza neppure uno strumento, con suoni artificiali, vibrazioni elettriche, che possono essere elaborati dal PC con software sempre più maneggevoli. E' il fenomeno della "musica sintetica" o "E-Music", in vertiginosa crescita e diffusione in tutto il mondo. La musica assomiglia sempre più ad un fiume dalle molte diramazioni. In NeXtOper@_1.01, che utilizza come testo pre-testo frammenti di cinquanta opere liriche del passato, si è cercato, fin dalla stesura programmatica di questo progetto didattico-educativo, concluso nelle performances dell'opera, di guidare gli alunni ad operare in modo multimediale: ognuno di loro, autore, esecutore, performer, pur mantenendo la propria individualità come in un utopico edificio scolastico dove le aule non sono delineate da pareti divisorie, ha influenzato i compagni, permettendo di ascoltare la lezione dell' "altro". L'educazione all'ascolto delle varie performances, vuole essere, con "brandelli" semantici (libretto) che incontrano puri frammenti sonori sottoposti a ripetuti "collage" e "decollage", una guida alla presa di coscienza di tutti gli eventi sonori che accadono intorno a noi, anche indipendenti dalla nostra volontà. Così ci appare l'immensità del suono che non ha più limiti, ma soltanto orizzonti invitanti. Per concludere, crediamo che il ruolo della musica oggi non sia di compiacere l'orecchio nel modo in cui lo faceva Mozart, né di esprimere emozioni personali (limitate all'autore), ma di farcene scoprire di nuove ed originali, divenendo alla fine, non tanto gli autori dell'opera, quanto gli ascoltatori di una musica. Una musica, quindi, non espressione, ma modificazione di noi stessi.

Sergio Maltagliati

Premessa: Il lavoro non sarà un voler negare l'Opera Lirica tradizionale in modo astratto, scegliendo un altro genere. Si preferirà una "negazione determinata" in senso hegeliano, infatti ciò che deve essere negato, viene incorporato nella sua completezza all'interno della struttura assunta dalla negazione. Nel nostro caso la struttura generativa del lavoro comprenderà: LIBRETTO (parola) - MUSICA - IMMAGINI - tratte da celebri Opere Liriche del periodo dal 1500 al 1800, programmato nelle ore curricolari di Storia, Storia della Lingua Italiana e Antologia, dall'insegnante di Lettere.

 

Tempi (suggeriti) per l'attuazione del progetto in riferimento ad un anno scolastico.

 

(=Novembre/Dicembre=)------------------------------------------------------------------------------------- 1) PAROLA ------> SMS - E MAIL (Smileys - Emoticons) I ragazzi saranno guidati a studiare (contenuto e struttura grammaticale ecc.....) di alcuni libretti di Opere Liriche (i testi saranno reperiti attraverso ricerca in Internet). Dovranno poi riassumere la trama dell' Opera, modificarla, trasformarla, utilizzando anche i caratteri (Smileys-Emoticons) delle e-mail e la struttura dei brevi messaggi di testo SMS (Schort Message Service), inviati tra cellulari che non devono eccedere i 160 caratteri. Questa sezione è specificatamente collegata con Antologia (u.d. sulla Lettera) e Storia della Lingua (u.d. sui linguaggi specifici e settoriali). 2) MUSICA --------> SUONI SINTETICI Brevi frammenti musicali da partiture originali di Opere Liriche che, dalla tradizionale notazione musicale (pentagramma) saranno dai ragazzi (una volta compresi e suonati con flauto e tastiera) "tradotti" nella scrittura "tonale" utilizzata per comporre le suonerie dei vari modelli di cellulare, e successivamente "suonate" con il telefono che in questo contesto assume il ruolo di strumento musicale dell'orchestra (diversificato nel timbro in relazione alla casa produttrice dell'apparecchio). (=Gennaio=)--------------------------------------------------------------------------------------------------- 3) IMMAGINI---------> DIGITALI (da Internet) e LOGHI (da cellulare) I ragazzi poi analizzeranno la componente "visuale" dell' Opera Lirica. Dopo aver studiato la scenografia, il luogo e il tempo dove si svolge l'azione, i principali movimenti scenici e costumi, gli alunni saranno guidati a ricreare, sintetizzare, rielaborare quanto appreso in alcuni bozzetti digitali che utilizzeranno come materia prima (al posto di colori, segni o disegni) esclusivamente immagini scaricate da Internet modificate e adattate allo scopo, ma anche LOGHI, quelle semplici icone digitali che hanno il vantaggio di poter essere composte-disegnate e trasmesse in modo diretto da un cellulare all'altro. Si potrà utilizzare anche la "ASCII art", arte nata con Internet che utilizza segni grafici creati esclusivamente con i caratteri della tastiera. (=Febbraio/Marzo=)------------------------------------------------------------------------------------------- 4) ITINERARIO DIDATTICO I vari passaggi di acquisizione del materiale, metodo di studio di tali elaborati, esecuzioni musicali e traduzione nelle diverse discipline, documenterà il lavoro didattico svolto in relazione agli obiettivi generali programmati per questa classe. Il tutto sarà raccolto in una pubblicazione cartacea, distribuita con il cd-rom della Performance, come parte integrante del lavoro. (=Aprile/Maggio=)------------------------------------------------------------------------------------------ 5) PERFORMANCE CONCLUSIVA del lavoro Tutto questo materiale: SMS, Smileys, Suoni Sintetici, Immagini Digitali, raccolto su Cd-Rom interattivo sarà la nuova Oper@. L'armonia e/o la disarmonia che il lavoro finale produrrà, sarà la massima espressione della nostra Performance, che potrà anche essere riprodotta direttamente dal vivo usando i computers e cellulari come strumento dell'orchestra "suonato" dagli alunni-autori-esecutori, ma anche trasmessa direttamente attraverso Internet o (cosa nuova in assoluto a livello mondiale) da cellulare a cellulare. (POSSIBILE) Interpretazione finale dell'Oper@ La visione, ascolto, interazione con il lavoro finale, potrà dare un'impressione generale di caos, di apparente confusione, ma è nostra intenzione con questo progetto, far comprendere agli alunni (e in generale ai fruitori del lavoro), in senso ironico e postmoderno potremmo dire, l' essenza, la sostanza e la grande importanza dell'Opera Lirica del passato. Si cercherà di comunicare, proprio come nell'opera tradizionale, che c'è qualcosa di molto più grande della vita, nel lavoro di tanti musicisti, scrittori, poeti, un senso di incredibile ricchezza di sognante fantasia, che rischia di essere perduto o, cosa più grave, ignorato. L'unica differenza è che nella nostra Oper@ non ci sarà storia, dramma preciso o catarsi finale, sarà lo spettatore (ma anche ogni autore-esecutore) a crearsi alla fine, (cambiando liberamente i molteplici elementi dello spettacolo) con la propria immaginazione...... un suo finale.

Sergio Maltagliati dicembre_2001

neXtOper@