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RANDOM
novità dal mondo della net.art

giovedì 27 dicembre 2001




a cura di Valentina Tanni


RANDOM è il nuovo notiziario di ExiWebArt. Un bollettino sempre aggiornato su tutto quello che riguarda l'arte in Rete: news, curiosità e links da ogni parte del mondo, ogni giorno.




27.XII.2001 Loghi e suonerie per una nuova Opera

Sergio Maltagliati, già autore di Automated Visual Music e NetOper@, ha lanciato il suo nuovo progetto: NeXtOper@_1.01, realizzato in collaborazione con Alessandra Rossi. L'obiettivo dell’esperimento è quello di conoscere e analizzare le regole di un linguaggio giovanile: quello degli SMS, delle chat e delle e-mail. Partendo da frammenti di cinquanta opere liriche del passato, i ragazzi della Scuola Media Statale "G.Giusti - A.Gramsci" di Monsummano Terme (PT) hanno potuto liberamente analizzarli e interpretarli utilizzando emoticons, loghi e suonerie dei cellulari e piccoli disegni in ASCII, concludendo il tutto con vere e proprie esecuzioni live. È inoltre possibile ricevere aggiornamenti via e-mail o SMS, vedere in Real video le performance o parteciparvi componendo i numeri telefonici che azionano le suonerie corrispondenti ad un preciso motivo musicale.


Links
NextOper@
Automated Visual Music
NetOper@

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sabato 2 marzo 2002

 

Ora a scuola è tutta un'altra musica


La Giusti-Gramsci presenta l'originale progetto «NeXtOper@»
Un software riscrive la lirica con linguaggi e strumenti moderni: sms, chatline, e-mail

MONSUMMANO. Benvenuti nella scuola del futuro. Così si potrebbe definire il progetto educativo multimediale «NeXtOper@», realizzato nell'ambito della scuola media Giusti Gramsci. L'originale piano di lavoro è stato presentato anche al presidente della giunta regionale Claudio Martini, grande appassionato di musica classica, in occasione della visita di pochi giorni fa. «La scuola deve preparare i ragazzi ai frenetici cambiamenti della nostra epoca» ha spiegato al governatore toscano il professor Sergio Maltagliati.
«Deve farlo fornendo loro - ha aggiunto - anziché un sapere uguale per tutti, gli strumenti necessari per acquisire esperienza e competenza. Dobbiamo, perciò, considerare in modo diverso anche l'educazione musicale». Questo non avverrà continuando a suonare e cantare le stesse melodie. O insegnando ai ragazzi notazioni equivalenti al greco antico o al latino. Al giorno d'oggi, la musica popolare è generata ed eseguita completamente da «macchine» digitali: è quella che viene detta «Musica sintetica» o «e-music». Con il software «NeXtOper@ 1.01», che utilizza come testo frammenti di cinquanta opere liriche del passato, Maltagliati, in collaborazione con la professoressa Alessandra Rossi, ha guidato gli alunni in un viaggio multimediale. Il punto di partenza sono stati i libretti, le musiche, le immagini delle celebri opere liriche del periodo compreso tra il 1500 e il 1800. «Siamo quindi passati a riscrivere le componenti essenziali dell'opera - aggiunge Maltagliati - ovvero parola, immagine, musica, servendoci dei linguaggi e degli strumenti della società attuale». Ecco allora i libretti operistici tradotti attraverso l'uso di tecniche, regole, abitudini, abbreviazioni, simbologia degli sms, delle chatline, delle e-mail. Un groviglio comunicativo ancora agli albori, che però denota incredibili potenzialità educative. E' ormai un'abitudine consolidata, tra i giovani, quella di ricevere e ascoltare direttamente dal cellulare le canzoni di tendenza del momento. Sostituendo la tradizionale notazione con i numeri e le lettere della tastiera del telefonino, inoltre, è possibile comporre brani musicali. Tanti autori hanno intuito il business, specializzandosi nella partitura di musica (sotto forma di suoneria) che può essere ascoltata sul cellulare, evitando altri supporti come il cd o le classiche musicassette.

Nelle performance di «NeXtOper@» il telefono assume il ruolo di strumento orchestrale, permettendo di intervenire anche a esecutori non presenti fisicamente. E' possibile infatti unirsi al gruppo, semplicemente digitando apposite «stringhe» numerali sulla tastiera. L'ascolto può avvenire sia attraverso Internet che tramite il proprio cellulare. Ed è qui la vera novità: dal telefonino si possono vedere le immagini (loghi), udire i suoni, leggere le parole dei libretti (sms). Per saperne di più ci si può collegare a Internet: web.tiscali.it/visualmusic/nextopera.htm.

 

MONSUMMANO —Gli studenti della II° B della media « Giusti-Gramsci» hanno creato un particolare progetto con lo scopo di fondere la tecnologia all'arte della musica che si chiama «Next Oper@». Libretti operistici tradotti attraverso l'uso della tecnica: abitudini degli sms, delle chatline e delle e-mail. La parte musicale utilizza suoni e arie originali riscritte con il cellulare. E' infatti abitudine diffusa ascoltare sul telefononino la canzone in voga del momento, sostituendo la tradizionale notazione musicale con numeri e lettere composti sulla tastiera del cellulare, dando vita a nuove suonerie. L'opera completa degli alunni è disponibile sul seguente sito: web.tiscali.it/visualmusic/nextopera.htm. 
Si tratta di una miscelazione comunicativa in cui si intrecciano infinite possibilità di conoscenza. Oltre ad affascinare i ragazzi, viene sfruttata anche da vari settori dell'editoria che pubblicano un sempre maggior numero di dizionari che analizzano il linguaggio Sms; dal mondo della politica e della finanza che utilizzano short messages per operazioni di brokeraggio on-line. Il messaggio dei giovani è un linguaggio immediato, formato da slogan, frasi di canzoni, poesie. Siamo di fronte ad un nuovo tipo di italiano, caratterizzato da simboli, come gli smiles e altri tipi di «faccine» e tante parole inglesi che a differenza di quelle apprese sui manuali scolastici non verranno mai dimenticate. 

«La scuola ha l'obbligo e il dovere - ha spiegato il professor Sergio Maltagliati - di preparare i ragazzi ad affrontare questi tipi di cambiamento, fornendo conoscenze ed esperienze, modificando la classica impostazione della materia scolastica. Questo non avverrà continuando a cantare o a suonare le stesse melodie. Di fronte all'immediatezza e alla essenzialità del linguaggio multimediale, gli alunni non possono essere educati come se si trovassero a vivere nei secoli passati». 

Luca Romani 5/03/02

 
 

 

 

 

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Premiato il progetto "Next@opera"

Terza E




L'opera multimediale di Sergio Maltagliati, insegnante di musica della nostra scuola, ha ricevuto recentemente un prestigioso riconoscimento da parte della presidenza consiliare della Regione Toscana. Con il suo progetto interattivo "neXtOper@", portato avanti anche nell'ambito dell'istituto monsummanese, il professore si è fatto conoscere dagli appassionati di NetArt. Si tratta di un programma "in progress" di carattere artistico-pedagogico per il web e la rete GSM. Il telefono cellulare diventa strumento per composizioni grafiche, musicali e verbali, performance attraverso email, ringtone, sms e loghi. L'utilizzo delle nuove tecnologie permette l'interazione di suono, immagine e testo, offrendo allo spettatore-attore un'esperienza multisensoriale. Un'attività che è stata particolarmente apprezzata negli ambienti del governo regionale. Tanto da essere inserita nella tradizionale antologia, pubblicata annualmente, delle opere grafiche di artisti che operano nella Firenze contemporanea. Per l'anno 2003 è stata documentata l'esperienza di sette maestri (tra i quali Maltagliati) "che, pur in forme diverse, hanno il tratto comune - scrive Alberto Brasca, presidente del consiglio regionale - di aver lavorato e di lavorare principalmente sul rapporto tra arti figurative e musica contemporanea". Per la prima volta, è stato dato spazio alla computer music con "Sound Life", un brano composto da Pietro Grossi (scomparso il 21 febbraio 2002), e alla NetArt con "Oper@pixel" di Maltagliati, fruibile su Internet all'indirizzo www.geocities.com/maltaser/opera_pixel.htm. Musicista visual-digital, Maltagliati si occupa dal 1996 esclusivamente di musica su Internet, sia a livello teorico che come programmatore. Da allora si è dedicato a tempo pieno ad operazioni sonoro-visuali interattive web-based. La prima versione del software (da un'idea di Grossi) risale al 1999. Partendo da una semplice cellula vengono generate molteplici e complesse variazioni musicali e visive. Nel 2001 è nato "neXtOper@". "Il progetto - si legge sulla recensione di Valentina Tanni - rappresenta un affascinante tentativo di far incontrare tradizione e contemporaneità, oltre che di indagare la struttura e la possibile estetica dei nuovi linguaggi. Codici che si evolvono sotto i nostri occhi ogni giorno ad una velocità disorientante. I nuovi linguaggi della comunicazione si intersecano con una componente storica: l'opera lirica tradizionale in versione digitale".

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