Sergio Maltagliati
Video: Marco Mazzi
Pianoforte: Paolo Salvi
La serata è dedicata a Giancarlo Cardini e Daniele Lombardi, figure centrali nella definizione della ricerca musicale e visiva fiorentina tra gesto, segno e suono.
In Cardini il gesto si configura come forma musicale, mentre in Lombardi il segno grafico si sviluppa come dimensione sonora autonoma, definendo due traiettorie fondamentali della ricerca fiorentina.
Il lavoro di Sergio Maltagliati si colloca in continuità con la loro ricerca.
The evening is dedicated to Giancarlo Cardini and Daniele Lombardi, central figures in Florentine musical and visual research.
In Cardini, gesture takes shape as musical form, while in Lombardi the graphic sign develops as an autonomous sonic dimension, defining two fundamental trajectories of Florentine research.
Sergio Maltagliati’s work stands in continuity with their research.
Il lavoro si inserisce nella tradizione della scuola fiorentina tra suono, segno e gesto, sviluppatasi dagli anni Sessanta a oggi.
Una linea che attraversa:
In questo contesto, VisualMusic e Battimenti proseguono questa ricerca verso una dimensione generativa e processuale contemporanea.
The work belongs to the Florentine tradition linking sound, sign and gesture, developed from the 1960s to the present.
A lineage that includes:
Within this context, VisualMusic and Battimenti continue this research toward a contemporary generative and process-based dimension.
Performance audiovisiva realizzata a Villa Rondinelli (2026), in cui il suono ambientale viene trascritto in segno visivo in tempo reale, attivando una corrispondenza diretta tra percezione acustica e configurazione formale.
Il processo è realizzato attraverso il software autom@tedVisualMusiC 6.0 — SonoGrafia (from sound to sign), sviluppato dall’artista.
Il lavoro si pone in continuità con la ricerca di Giancarlo Cardini, dove il gesto si configura come forma musicale, e di Daniele Lombardi, in cui il segno grafico assume una dimensione sonora autonoma.
In questo contesto, il suono diventa segno e processo, estendendo tale linea verso una dimensione generativa.
Audiovisual performance created at Villa Rondinelli (2026), in which environmental sound is transcribed into visual sign in real time, activating a direct correspondence between acoustic perception and formal configuration.
The process is implemented through the software autom@tedVisualMusiC 6.0 — SonoGrafia (from sound to sign), developed by the artist.
The work stands in continuity with the research of Giancarlo Cardini, where gesture takes shape as musical form, and of Daniele Lombardi, in whose work the graphic sign acquires an autonomous sonic dimension.
Within this context, sound becomes sign and process, extending this line toward a generative dimension.
Ambiente audiovisivo generativo basato su Battimenti (1965) di Pietro Grossi.
«Una delle opere più affascinanti del Novecento, per la massima espressività pur nella semplicità del suono.»
— Albert Mayr, su Battimenti (1965)
“One of the most fascinating works of the twentieth century, for its maximum expressivity within the simplicity of sound.”
— Albert Mayr, on Battimenti (1965)
In questo lavoro, il riferimento a Giancarlo Cardini e Daniele Lombardi si sviluppa nella relazione tra gesto, segno e sistema, portando la loro ricerca verso una dimensione generativa.
In dialogo con Romano Rizzato, le cui strutture optical sono reinterpretate come partiture visive attive, concepite per essere “suonate”, il progetto estende questa linea verso una dimensione generativa, in cui suono, segno e processo coincidono.
A generative audiovisual environment based on Battimenti (1965) by Pietro Grossi. Sound is conceived as a dynamic system: frequency variations generate visual configurations in real time, configuring a unified field in which image and sound coincide as process.
In this work, the reference to Giancarlo Cardini and Daniele Lombardi develops through the relationship between gesture, sign and system, extending their research toward a generative dimension.
In dialogue with Romano Rizzato, whose optical structures are reinterpreted as active visual scores conceived to be “played”, the project extends this line toward a generative dimension in which sound, sign and process coincide.
Progetto e sviluppo / Project and development: Sergio Maltagliati
Video: Marco Mazzi
I lavori presentati anticipano la retrospettiva prevista per la primavera 2027 a Villa Rondinelli, delineando una continuità tra le ricerche storiche della scuola fiorentina e le pratiche generative contemporanee.
The works presented anticipate the retrospective planned for Spring 2027 at Villa Rondinelli, outlining a continuity between the historical research of the Florentine school and contemporary generative practices.
Archivio storico — presenza nella scuola fiorentina
Da sinistra: Giuseppe Chiari, Sergio Maltagliati, Albert Mayr e Giancarlo Cardini — Firenze, Palazzo Vecchio, presentazione cartella Segni, 2003
From left: Giuseppe Chiari, Sergio Maltagliati, Albert Mayr and Giancarlo Cardini — Florence, Palazzo Vecchio, presentation of “Segni”, 2003
Cartella Segni — materiali originali (2003)
Cartella esterna e interna — Suono · Segno · Gesto · Visione. La musica d’arte a Firenze
CD 1 — Daniele Lombardi · Giancarlo Cardini · Sylvano Bussotti · Giuseppe Chiari
CD 2 — Pietro Grossi · Giuseppe Chiari · Giancarlo Cardini · Albert Mayr · Daniele Lombardi · Marcello Aitiani · Sergio Maltagliati
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Outer and inner folder, with CDs — original materials from the Florentine school linking sound, sign and gesture